I protestati
Possiedono lo status di protestati le persone che non sono state in grado, per vari motivi, di rispettare il pagamento di un debito, corrisposto sotto forma di un assegno, tratta, cambiale o titoli simili.
Il protestato non deve prendere questa situazione con leggerezza, dato che il protesto è un atto autentico che sarà poi pubblicato nel Registro informatico dei protesti cambiari tenuto dalla Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura. Ovviamente il protestato può sanare subito questa situazione, corrispondendo la somma dovuta al Pubblico Ufficiale incaricato di recarsi presso il suo domicilio per riscuotere il debito.
Se il protestato non è nella condizione di corrispondere immediatamente la somma dovuta, allora il Pubblico Ufficiale, a fronte di una constatazione di mancato pagamento e tenuto conto delle spiegazioni rese dal debitore, è obbligato ad elevare il protesto, rendendolo a tutti gli effetti un decreto ingiuntivo. Il passaggio successivo è l'inserimento in un elenco di protestati, che sarà poi pubblicato nel Registro informatico dei protesti cambiari, dove saranno indicati i dati identificativi dei soggetti protestati, luogo, data di nascita e codice fiscale.
Certo è che essere iscritti al Registro informatico dei protesti vuol dire essere segnalati come "persone inaffidabili ed inadempienti", questo comporta che chiunque, sia una persona, che una società finanziaria, oppure una banca, si porrà seri dubbi prima di intraprendere qualsiasi rapporto economico con il protestato. L'essere protestato pone il soggetto in una situazione si svantaggio ogni volta che sarà necessario avanzare delle richieste economiche, come, ad esempio, la necessità di ricorrere ad un prestito. Inoltre i propri dati saranno resi pubblici, chiunque può accedere al Registro informatico dei protesti, a discapito della propria reputazione sociale e creditizia.